ANDREA TABACCHIONI: I MIEI TANTI, BEI RICORDI
“Sotto le insegne del “93/94” la Pro Pila Castel del
Piano maschile affronta la seconda stagione in serie D, diventando “Grifogel”,
grazie all’accordo di sponsorizzazione con l’azienda perugina che si occupa di
surgelati. Cambia la guida tecnica, affidata a Marco Renzini, ex giocatore del
team, e arrivano diversi volti nuovi, grazie ad un accordo con il San Manno
(Parrocchia di Ferro di Cavallo) come Tabacchioni, Vinti, Ziino…“. I più
attenti dei nostri lettori ricorderanno queste parole, estratte dai “sacri
testi” della storia pallavolistica nostrana!
Tabacchioni, Vinti, Ziino… Dei componenti di quel
piccolo plotone che, armi e bagagli, si trasferì sotto i tralicci della
Territoriale, nessuno è passato inosservato! Alcuni, “tra Pila e Castel del
Piano” di pallavolo ne hanno giocata parecchia… “Cinque anni ???” Si
domanda Andrea Tabacchioni, protagonista della nostra chiacchierata odierna! Un tempo ragionevolmente lungo per fissare
quei particolari che oggi raccontiamo con l’ex opposto rossoblù. “Ricordo
che ci era arrivata voce che cercavano gente per salire di categoria –
afferma Andrea – e a noi sarebbe piaciuto andare a giocare in un palazzetto nuovo di zecca... Come dicevo,
sono rimasto per diversi anni… Ricordo l'esordio in serie D. E la promozione in
serie C... Ma, a quel punto sono scappato.... Ero troppo scarso!!! I primi anni
sono stati comunque i più belli: un sacco di noi amici… l'emozione di vincere
molti partite e un gran tifo sugli spalti. Davvero tanti bei ricordi…”.
Tracce di quei ricordi, ci confermano un clima già
letto in altri racconti, che è comunque sempre emozionate riascoltare. “Ho
giocato in altre tre/quattro società – continua “Taba”- ma
del Piano ricordo l'ambiente familiare: ti sembrava di esserci stato da
sempre... A proposito di “aspetti familiari”… Ricordo le cene a casa dei
Vergoni.... Ricordo che, dopo la pasta “aio e oio”, si stendeva la polenta sulla
spianatoia... E la domanda era: Quante salsicce???”.
Il racconto di Andrea diventa ancora più godibile
quando si parla dei personaggi conosciuti in quell’avventura… “Ricordo
un sacco di persone con affetto... Ricordo un ragazzo che palleggiava, con la faccia
da tonto... Mi dicevo "mica dovrò schiacciare con le sue alzate? "
E oggi, è uno dei miei più cari
amici.... Grazie Mezza!!! Se parliamo di qualità tecniche, i più forti sono
arrivati quando me ne sono andato io... Comunque Carlo Vinti è venuto al Piano
insieme a me, portando un po' del mio quartiere… Il Pisti invece, è stato il
mio idolo assoluto.... Dopo mesi/anni di inattività... Entrava in campo e
giocava pure bene!!! Io se saltavo una settimana di allenamento, non prendevo
neppure la palla! Indimenticabili poi, le stronzate di Gnolli... Le battute del
Pat Vergoni: non per tutti... ma ficcanti come le sue arpionate... E le sparate
di Sordini, le sfide 1 vs 1 di Coletti...”.
Sul fronte allenatori, Andrea Tabacchioni porta alla
ribalta, un nome finora trascurato in altri racconti… “Beh, sicuramente il mister che
ricordo di più... non per le capacità tecniche, ma per le capacità inventive è
Mister Renzini! Mi ricordo, come se
fosse ora, la velocità della sua moto
che "raggiungeva i km" (ben oltre il limite del tachimetro), quella
della sua macchina che sfiorava i 240 km orari (parliamo della mitica Alfa 33,
1700) con la quale riusciva tranquillamente a staccare una molletta dallo
specchietto laterale in curva e in galleria, tanta era la sua precisione...”.
L’essenza del quinquennio giocato dal mitico “Taba”
sotto le insegne della Pro Pila-Castel del Piano, è riassunto nel concetto col
quale chiudiamo il nostro amarcord: “Il consiglio che darei ai miei figli?
Trovate un bel gruppo con cui vi divertite... Rimanendo in forma!”. Trovate
insomma, aggiungiamo noi, qualcosa che assomigli a quei cinque anni vissuti dal
vostro papà, con i colori rossoblù: un’esperienza che vi lasci, nella mente e
nel cuore… “tanti bei ricordi…”.
(M.C.)

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