"ATTACCO A TREEE!!!" - UN MUST, FIRMATO ANTONELLO MARINO!
“Se doveva essere un finale, grazie a voi, è stato davvero un gran finale”. Mi sono tornate in mente queste parole, questa frase detta da un grande artista, al termine dell’ultimo concerto col suo gruppo (che, di lì a breve, si sarebbe sciolto…), rielaborando i pensieri di Antonello Marino che, proprio con i colori della Pro Pila – Castel del Piano, ha vissuto, l’indelebile ultima parte del suo percorso sportivo: “Si, sono stati i miei ultimi tre anni di pallavolo a livello agonistico ad un certo livello – ricorda il mitico centralone calabrese - e senza dubbio gli aggettivi per spiegare come sono stati potrebbero essere tanti… ma, in sintesi, quell'esperienza è stata UNICA!”.
Partiamo
così, per riavvolgere il nastro e ritornare indietro, molto indietro nel tempo…
“Eh... Ho cominciato nella preistoria del
1983 – racconta Antonello - e con il
mio Cosenza ho iniziato quando la pallavolo era sconosciuta ai più… Ho giocato
fino alla stagione 1992/93 e dopo aver vinto i campionati under 16, under 18, prima
divisione, serie C2 e C1, abbiamo raggiunto, per la prima volta, la serie B… Sono
arrivato a Perugia per motivi di studio e non volevo rinunciare a giocare a
pallavolo, così contattai il Cus per andare in prestito dal Cosenza, per una
stagione…. Giocammo la serie C2 del 93/94 con risultati da centro classifica. A
fine anno però, la squadra si sciolse e così, tramite le amicizie fatte in
quell'anno, mi segnalarono una squadra a Castel del Piano che stava programmando
qualcosa di interessante. Così cominciò la mia avventura da voi...”. L’impatto
con il nuovo ambiente, per l’ex giocatore del Cus, fu davvero morbido: “Ricordo senza dubbio – continua
Antonello - l'atmosfera gioviale, le
persone conosciute che mi hanno accolto subito come in una grande famiglia...
La Società, impegnata sia con la maschile che con la femminile, riuscì a creare
davvero un clima perfetto per allenarsi con piacere, in un ambiente dove la
vicinanza dei tifosi rendeva il tutto un meccanismo perfetto…. E poi la
goliardia dentro e fuori dal campo….davvero unica...”. Su questo ultimo
aspetto, ci sarebbe molto da raccontare, ma Antonello preferisce quasi
glissare… “Ricordo le mangiate al GB dopo
le partite in casa con la birra che scorreva allegramente, ma i contenuti non
sono qui riportabili…”.
Il
capitolo “Pro Pila-Castel del Piano”, nella storia del forte centrale
cosentino, inizia nell’estate che porta alla stagione 1994/95: la prima di tre annate
da sogno, anche in fatto di risultati sportivi. “Abbiamo ottenuto due promozioni consecutive, la prima in D e poi
quella in C2, arrivando a sfiorare una storica serie B. Ricordo tutte le
stagioni con affetto, davvero… Forse in maniera particolare l'ultima: dopo aver
raggiunto la C2, perdere lo spareggio per la B contro PARMA (di un certo
Savani)... Beh quella fu la stagione più emozionante, ma anche quella con la
sconfitta più scottante... Quelle degli spareggi con Parma sono state le
partite di più alto livello disputate e, a dispetto dei risultati finali, furono combattutissime, giocate punto su
punto… Della squadra che arrivò a giocare quelle sfide, ebbi l'onore di essere
anche il Capitano e fu davvero molto emozionante....”.
Ma,
tornando ai primi approcci con la Pro Pila-Castel del Piano, Antonello ci
regala altri aspetti curiosi… “Ricordo
che da giocatore ho avuto sempre il numero 3, che in squadra era già occupato…
Però la Società, con in testa il buon Patrizio Vergoni, mi consegnò il numero
1… Lo ritenni un onore e fu un'emozione indossarlo nella prima partita…”. La storia, poi, si arricchisce di altri
dettagli, che riaffiorano anche nella nostra mente: “Appena arrivato in squadra – continua Antonello - già dagli allenamenti avevo l’abitudine (da centrale sotto rete) di
chiamare ad alta voce l'attacco avversario… Essendo calabrese con una
predilezione alle vocali "aperte" chiamavo "attacco a 3"
che ben presto (dagli spalti prima e da alcune componenti della squadra
femminile poi), si trasformò in uno sfottò "attacco a treeeeeee"...
ben presto divenne un must sotto rete”.
Compagni
di squadra, allenatori, dirigenti… Nel cassetto dei ricordi di Antonello, ci
sono davvero tutti. Continuiamo ad ascoltare il suo fantastico racconto… “Ricordo tutti con sincero affetto… Compagni
di giochi e di merende! Allenatori, dirigenti e accompagnatori… Ho mantenuto,
sebbene con 700km di distanza, rapporti abbastanza frequenti prima con Mimmo
Vipera e poi con Silvione Santucci… Recentemente ho ritrovato il Macca(rone)
che fu anche mio Prof di Diritto Penale all'Università... Un allenatore
speciale? Senza dubbio il Finto…. Aveva la consapevolezza di non essere Velasco,
ma riusciva a compensare con una carica enorme che infondeva adrenalina a go go
a tutta la squadra…. Il compagno più “folle”? Andrea Pistilli… Non si sapeva
mai se si riusciva a terminare la partita senza quattro/cinque ammonizioni…”. E
allora, visto che si parla di giocatori, proviamo ad ipotizzare il sestetto
migliore con cui hai giocato alla Territoriale? “Mmmm… mi volete far litigare
dopo 25 anni dalla mia ultima partita? Ok, la butto lì…. Mapi/Sbano, Santucci/Gnolli,
Macca/Pistilli…. Io in panca!”. Un autentico dream team, la sintesi di anni
in cui le sconfitte si contavano sul palmo di una mano, come ricorda bene
Antonello: “Nella stagione trionfale
dell'ultima promozione, perdemmo solo una partita (non ricordo adesso l'altra
squadra) ma ricordo che fu una sconfitta che mi fece arrabbiare parecchio...”.
Attraverso
la pagina Facebook “Quelli che il volley tra Pila e Castel del Piano”, stiamo
ripercorrendo quegli anni indimenticabili, un tuffo nella memoria che ha
permesso anche ad Antonello di ritrovare, per esempio… “Le cronache pre e post partita su Tele Suono news… Mi ha fatto
davvero piacere rileggere quegli articoli...”. Ai “cimeli” che stiamo
ritrovando, potremmo aggiungere qualcosa di speciale che, il protagonista di
questo racconto, conserva tra i suoi ricordi più cari: “Il 26 giugno 1997, giorno del mio ventiseiesimo compleanno, abbiamo
festeggiato in palestra con tutti i compagni e compagne… con la consegna di una
targa "Al Capitano Antonio Marino" consegnatami da Patrizio e Max
Vergoni, che conservo ancora gelosamente tra i miei trofei”. Una targa, che
merita di essere fotografata e postata sulla nostra pagina!
Oggi Antonio Marino (per noi, Antonello, per sempre…), è un affermato legale che, dal suo studio, nel cuore di Cosenza, regala un prezioso consiglio ai pallavolisti moderni: “Segui la tua passione con impegno e divertimento, perché quando mancherà uno dei due, non avrà più senso continuare…”. Invece, continuare a raccontare certe avventure sportive, un senso ce l’ha eccome. Perché, certe storie, ce lo conferma proprio uno dei nostri centrali più forti di sempre, restano nel cuore… “Grazie a tutti... siete nel mio cuore”. Firmato, proprio… Antonello Marino.
(M.C.)

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