IL NOSTRO AVVOCATO
Luca
Cantagalli, il popolare “Bazooka” della Generazione dei Fenomeni: 19 stagioni,
non consecutive, vissute con la stessa maglia, quella di Modena. Pietro De
Angelis, universale Campione d’Italia nel 1969 (un avvocato, guarda
caso…), per 16 stagioni consecutive ha vestito la maglia di Parma.
Meglio di lui, solo loro, Cantagalli e De Angelis… Magari in giro per l’Italia
ci saranno altri casi di “alta fedeltà
sportiva”, ma a noi, intanto, piace pensare che il protagonista di questa
chiacchierata, sia stato un autentico fenomeno di longevità, messa al servizio
dello stesso sodalizio. Lui, è, da sempre, il “Gianni Agnelli” di casa nostra, l’Avvocato
per eccellenza, di chi ha vissuto la storia della… Pallavolo tra Pila e Castel
del Piano: Vincenzo Maccarone!
La
storia sportiva di Vincenzo segue parallela, per ben tre lustri, quella di
un'unica squadra. Ce lo racconta lui stesso: “Ho giocato per 15 stagioni con il
Monteluce Perugia, società alla quale sono legatissimo e dove sono stato anche il
capitano!”. Una storia importante, un percorso talmente prestigioso da
poter considerare il nostro ex centrale una autentica bandiera di quel team.
Dopo 15 stagioni però, Vincenzo decide di cambiare! Una scelta forse non
facile, che lo porta a diventare uno dei nostri… “Arrivai alla Territoriale
- continua Vincenzo - dopo il primo campionato nazionale di serie
C1 (allora c’erano due serie C) con il Monteluce. Era stata una bellissima
esperienza, ma avevo voglia di affrontarne una nuova ed ero sicuro che al
Castel del Piano avrei trovato un ambiente ideale per ciò che volevo. Avevo
amici che già giocavano lì e che mi avevano parlato benissimo dell’ambiente e
della società. Così è stato, i risultati lo confermarono. Non potevo fare scelta
migliore! Trovai un ambiente sano, sereno, gioioso e di veri amici con cui
condividere un‘esperienza divertentissima e, soprattutto, elettrizzante!”.
Il
caso vuole che la prima trasferta con la nuova squadra, porti Vincenzo proprio sul
campo dove è stato protagonista per tanti anni… “Era la seconda partita – ricorda
Vincenzo - andammo a giocare a Monteluce, contro la mia ex squadra della quale
ero stato il capitano per tante stagioni, con cui avevamo vinto un campionato e
dalla quale mi ero separato da poco. Il Castel del Piano appena promosso ed il
Monteluce appena retrocesso dalla C1. Incontrai tanti miei vecchi amici e
compagni di squadra. Fu una doppia emozione ed un bellissimo ricordo, perché
riuscimmo a vincere dopo una partita combattutissima”.
E’
assolutamente incredibile come, a distanza di 25 anni, anche per Vincenzo
Maccarone quell’esperienza resta tra le più positive di una lunga carriera
sottorete! “Furono solo due stagioni – ci dice - ma ricche di tantissimi bei
ricordi. La prima, bellissima per la prima parte, ebbe un’interruzione per me
negli ultimi due mesi a causa di un brutto infortunio alla spalla, mentre la
seconda racchiude tutti i migliori ricordi sportivi e non della mia permanenza
ed esperienza. Fu la stagione della vittoria del campionato, della cavalcata
trionfale con una sola sconfitta e dello storico spareggio per la serie B con
la “Cavalieri di Parma” Ricordo anche la partita alla Territoriale contro il
Castiglione del Lago, unica che ci aveva battuto in quel campionato, vincendo
la quale abbiamo avuto la certezza matematica della vittoria. Territoriale
stracolma, il grande Marco Cruciani speaker di eccezione e grande festa finale.
Indimenticabile! Un peccato, sempre di quella stagione, la partita di ritorno di
spareggio per l’accesso alla serie B contro Parma. Erano fortissimi, molti
avevano giocato nelle giovanili della Maxicono Parma, e forse avremo comunque
perso, ma noi giocavamo in casa, dinnanzi al nostro pubblico entusiasta ed
avremmo potuto fare forse qualcosa di più. In ogni caso, pur lasciandomi
l’amaro in bocca, fu un’esperienza bellissima ed indimenticabile”.
Francamente…
da brivido il racconto di Vincenzo. Un viaggio in cui la parte strettamente
agonistica si intreccia con quello che era il clima generale vissuto in quegli
anni… “Ricordo – continua l’ex capitano del Monteluce - il
clima di amicizia e di perfetta sintonia che si creò tra giocatori, staff
tecnico, dirigenti ed anche le ragazze della squadra femminile. Era un vero divertimento
andare alla Territoriale ad allenarsi. Un clima meraviglioso: ad ogni
allenamento, ma soprattutto fuori dagli allenamenti, venivano fuori continui
aneddoti alcuni dei quali, forse, è
meglio non raccontare (ahahaha)... Noi compagni di squadra siamo rimasti tutti
amici ed in contatto, anche se alcuni non vivono più a Perugia… Ho mantenuto un
legame speciale con tutti, nessuno escluso, anche se non ci vediamo più molto
spesso. Ma quel legame di cui parlavo prima, è testimoniato dall’affetto con
cui ci salutiamo ad ogni incontro ed il piacere con cui ricordiamo i momenti
trascorsi insieme…”.
Il
racconto di Vincenzo è ricco di particolari ed il motivo è tutt’altro che
casuale. “Ricordavo – ci spiega ancora - tutto quello che ho visto
nella pagina Facebook: l’ho detto, sono
state due stagioni indimenticabili. Il sestetto migliore fu sicuramente quello
che vinse il campionato, composto non solo da giocatori molto forti, ma
soprattutto capaci di creare una vera e propria squadra, dentro e fuori dal
campo… cementata dalle cene e casa Vergoni!!! Quello fu il nostro segreto.
Tutti noi avevamo, ognuno a nostro modo, un aspetto del carattere “folle”…
Silvione che pontificava negli spogliatoi, Pisti che si accendeva spesso, Mapi
Galaverni sempre ironico, Max ed i suoi consigli “antitecnici”, ma ricordo
soprattutto Diego Burzigotti , un vero cavallo pazzo!!! Di allenatori ne ho
avuti due. Il mitico “Finto” il primo anno e Andrea Madau Diaz il secondo. Due
bravissime persone, diverse tra di loro, ma sempre disponibili al dialogo ed al
confronto con la squadra ed i singoli giocatori”.
Siamo arrivati in fondo… E non possiamo non pensare a quanto sia davvero incredibile la vita sportiva di un atleta… Diventi il simbolo, l’icona di una squadra, di un ambiente (Modena, Parma o Monteluce non da differenza…). Poi decidi di regalarti un paio di stagioni “alternative”, che ti lasciano ricordi indelebili… E’ la magia dello sport, di certe combinazioni magiche… che vengono a cercarti e dalle quali ti fai trovare… A noi, piace pensare che ci sia un po’ di poesia, anche nella prosa dello sport: che… certi posti un po’ speciali, sia fatti apposta per persone eccezionali. Proprio come lui: il “nostro” Avvocato, Vincenzo Maccarone…
(M.C.)

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