LOGICO





A volte accadono cose davvero curiose. Accendi il pc per scaricare l’intervista di Fabio, per iniziare quella fase “redazionale” che abbiamo ormai battezzato come “rielaborazione” e…

E, in sottofondo, forse in modo per niente casuale, la radio ti regala quella che può essere una sorta di ispirazione, di filo conduttore, di traccia, per raccontare questa intensa versione della nostra storia.

Cesare Cremonini. Logico. “Logico sì, è logico. È tutto quello che so…”.

Logico, come è tutto il racconto e il percorso di Fabio, per molti “Fabietto”, per tutti Fabio Cruciani. Una delle figure più logiche, presenti, affidabili del pianeta pallavolistico nostrano.

“Tutta questa bella avventura è girata intorno a persone che hanno messo a disposizione tutta la loro passione per questo sport, pur non giocando, come Fabio…” (Sabrina Bonomi).

“Invece qui c’erano persone come… Fabio Cruciani, che penso che sia stato presente quanto me in palestra…”. (Sabrina Paparelli).

“In tutti quegli anni abbiamo avuto quella sorta di COMPAGNO SPECIALE di tutte noi, che risponde al nome di Fabio Cruciani! Ci ha accompagnate fin da ragazzine ad ogni partita, sopportando in auto i nostri umori, le nostre chiacchiere, i nostri casini, preoccupandosi che non ci mancasse mai nulla, incoraggiandoci prima di ogni partita, consolandoci se necessario, sempre con gentilezza…”. (Vilma Menicucci).

Sprazzi di testimonianze che sono riemerse in queste pagine, raccontate insieme nella calda estate 2020…

Logico, si è logico. Logico che, senza offendere nessuno, Fabio sia stato davvero il filo logico di una lunga avventura tra palloni, reti, e quant’altro… Che Fabio sia stato un punto di riferimento ASSOLUTO della pallavolo “tra Pila e Castel del Piano” è… semplicemente logico.

Ma dopo questo lungo e doveroso preambolo, possiamo cedere finalmente a Fabio il filo del racconto, di una lunga storia piena di logica, di coerenza di idee e di scelte.

Così è logico anche il punto di partenza della storia “sottorete” di Fabio, che ci spiega:

“Ho cominciato seguendo prima sul Corriere dell’Umbria e poi dal vivo la SIRIO, che vinceva a destra e a manca… Sugli spalti del Pala Evangelisti vedevo Mauro a Marcello che sapevo appassionatissimi di calcio, del Perugia in particolare: mi sono un po’ informato e da lì è arrivata la prima trasferta ad Ellera… Ed è durata per qualche anno!!! Tra Circolo Ricreativo Castel del Piano prima, Pro Pila Castel del Piano poi e infine, dal 2000 con il San Mariano, sono più o meno 25 gli anni trascorsi nella pallavolo. Anche il presidente ho fatto, se non sbaglio nella stagione 2005/2006!!! Ho fatto carriera!!! Poi però è incominciato a pesare un po' tutto, ho pensato che forse il fuoco si fosse spento (finché bruciava era veramente forte!) e mi sono piano piano allontanato; ma le persone che stanno tutt’ora portando avanti la Società, stanno facendo del loro meglio sicuramente”.

Logico, costante e gratificante, il cammino di Fabio. Logico anche coltivare un impegno oltre i marchi e i campanili, finché non è arrivato anche per Fabio un naturale e logico “appagamento”. Appagante è certamente accorgersi a distanza di tempo che quel lungo viaggio non è stato certo vano, né per se stessi, né per gli altri.

Tutte le persone che ho conosciuto – continua Fabio - poi sono diventate AMICI. Lasciamo stare i nomi altrimenti ci vuole una pagina intera e rischio sicuramente di dimenticarne qualcuno. Però, leggendo le interviste, i commenti alle foto, ai post, mi sono accorto che abbiamo seminato dei VALORI! Mentre lo facevamo mi sembrava che non venissero recepiti, specialmente dai più piccoli e dalle più piccole… Invece… SIAMO STATI BRAVI !!! E sono molto contento che tutti si ricordino di quel periodo come qualcosa di UNICO E IRRIPETIBILE, specialmente da parte di quelle persone che non sono legate al Paese. Mi fa piacere anche che, come ho già detto, siamo riusciti a trasmettere dei VALORI a tutti quei GIOVANI atleti, che poi sono diventati delle BELLE PERSONE.”.

Ogni ricordo, ogni aneddoto che Fabio ci racconta, è un prezioso tassello che compone uno tra i mosaici sportivi più incredibili della nostra epoca…

“Ricordo la sera in cui siamo andati a casa di Milena per parlare della fusione. Eravamo una decina fra C.R. Castel del Piano e Pro Pila. Ad un certo punto, era già da un po' che parlavamo ed eravamo arrivati alla fine, il compianto Giovanni Calzoni ci disse “MA STA SOCIETA’, COME SE CHIAMERA’?”. Silenzio assoluto, al che Giovanni: “AAAAH L’VE CHE N’HO PISCIATO FORI DEL VASO!!!”. Risata generale e avanti a parlare… Dopo quella riunione, io e Piero abbiamo passato serate intere discutendo di questa fusione, lui pessimista, io ottimista.

Quello della fusione è stato sicuramente un grosso cambiamento, vissuto però tranquillamente da parte di tutti noi. Ricordo che all’esterno non era visto benissimo: “Castel del Piano che si unisce con Pila è una bestemmia”. Ma per noi era molto stimolante dimostrare che per crescere eravamo sulla strada giusta. In varie occasioni ci si confrontava con i dirigenti della società di calcio del Piano e dell’idea di fare altrettanto. Ci sentivamo dire che era un’utopia e forse nel mondo del calcio è effettivamente così.

Come è finita per noi, invece, lo sta a dimostrare anche questa bellissima idea di raccontare su Facebook ciò che è stato… Ho passato 25 anni in questa Società, con tutte le sue evoluzioni, di ricordi ce ne sono un milione ma mi basta poco per farmi tornare in mente episodi di ogni tipo.

I più piacevoli? Come faccio a scegliere: un po’ per la memoria, un po’ perché ce ne sono troppi!!! Però indimenticabili sono i preparativi e i viaggi tra i vari C.V.A. per il GRAN PRIX e la PASQUA DEL PALLAVOLISTA!!! Fatta a Natale, con la tombola che al posto dei numeri aveva i nomi di tutti gli atleti… E poi l’uovo di Pasqua e l’ingresso alla Territoriale fatto sul RISCIO’ con a bordo Marco e Piero: sulla porta della palestra ci sono ancora i segni!

Indimenticabili le campagne acquisti fatte alle sagre con Mauro e Patrizio: ricordo quando abbiamo “ingaggiato” Luca Leonardi e Andrea Alunni sulla spiaggia di San Benedetto del Tronto! Se non sbaglio nessuno dei due era mai stato dentro un campo da pallavolo! Poi c’erano i tornei estivi alle varie sagre, non solo quelle nei dintorni: siamo arrivati anche a Villastrada, a Moiano dove organizzava il MITICO Marco Scricciolo! I risultati non li ricordo, ma sicuramente in ogni occasione abbiamo fatto delle belle mangiate”.

Logico, coerente, razionale e motivato, anche il modo di vivere le difficoltà di quel gruppo di amici in cui Fabio è stato uno straordinario leader.

“La maggiore difficoltà – continua Fabio nel suo racconto - era la parte economica sicuramente, ma le famose “nozze coi funghi” siamo riusciti a farle molto bene.

Complicate erano poi le serate passate ad impostare le ore di allenamento per tutte le squadre e le interminabili riunioni in Circoscrizione per l’assegnazione delle ore del CVA. Ma tutte le difficoltà che si presentavano durante la stagione riuscivamo a superarle con la passione per quello che facevamo e l’amicizia che con il tempo si cementava.

A proposito di difficoltà economiche mi viene in mente l’anno della promozione della prima squadra femminile nel campionato nazionale di serie C1. Quando abbiamo capito che la promozione era possibile, abbiamo cominciato a fare un po' di conti per capire quanto ci saremmo dovuti impegnare per trovare le risorse sufficienti tra iscrizione, tasse gara, trasferte, eccetera… Era venuta fuori una bella cifra… Io che non sono mai stato bravo a cercare sponsor e un altro dirigente, dopo ogni partita vinta ci dicevamo: “Oh ma queste non perdono mai!!!”. Ma alla fine abbiamo festeggiato lo stesso!”.

Come ricordava Sabrina Paparelli nella sua intervista, Fabio è stato un fondamentale punto di riferimento per tanti allenatori, oltre che per gli atleti di tutte le età…

“In 25 anni ho visto passare molte atlete e molti atleti… Di conseguenza ci sarebbero anche molti aneddoti, ma ricordarne alcuni è difficile: da chi si dimenticava sempre il documento oppure le scarpe… Tra gli allenatori, a parte Mauro e l’Finto, mi piace ricordare Andrea Madau, Silvia Melis, Sabrina Paparelli e Stefano Pettirossi, che sono quelli con cui abbiamo avuto una collaborazione un po' più lunga. Poi ci sono state altre persone che possiamo definire METEORE: Mariangela, Silvia, Mirella, Claudia, Simona, Alberto Mazzatinti… A proposito di Alberto, ma non Mazzatinti, Alberto Ciancamerla se non ricordo male il cognome, è stata veramente una meteora. Ricordo che non sapeva molto di pallavolo ma studiava all’ISEF ed era la squadra che lo aiutava. La particolarità è che è stato il primo e unico ad essere esonerato dalla sua squadra, dopo una cena organizzata dalle ragazze a casa di una di loro (Monia o Monica Fagioli, non ricordo il nome)”.

“Logico sì, è logico, per tutti persino per te… trovare un complice”. Cremonini sta ancora cantando in sottofondo, mentre Fabio ci regala un flash che non è davvero casuale…

“Farei un torto a tutti, se nominassi uno solo degli amici dirigenti con cui ho condiviso questo lungo percorso. Devo dire GRAZIE a tutti, perché da tutti ho ricevuto e a tutti ho cercato di dare, ma sicuramente con Patrizio c’era e c’è un rapporto un po' più… non so dire cosa di più. Non me ne vogliano gli altri…”. Tranquillo Fabio, è bello proprio per questo, perché a volte non si può spiegare con le parole. E’ semplicemente logico, trovare un complice… Logico e basta…

A questo punto però, “logica” è anche la spiegazione filosofica di ciò che ha rappresentato per Fabio l’esperienza nel mondo della pallavolo.

“L’amicizia e la goliardia di quegli anni ci hanno sempre contraddistinto: ci si aiutava e ci si divertiva anche al di fuori della palestra. Per me è stata un SCUOLA DI VITA. Ho imparato tantissime cose: dal parlare a più di una persona, a condividere sensazioni o sentimenti. E ho imparato che, con un po' di pazienza e tenacia, si possono ottenere risultati che lì per lì non sembrano granché, ma con il tempo…”.

Stiamo per salutare Fabio e ci tornano in mente le parole di Laura Vitaletti, quando dice… “Sicuramente non me la sentirei di ricominciare... Mi mancherebbero le energie di allora... Non solo mentali, ma anche fisiche”.

Ecco, proprio in quelle che sono le battute conclusive, Fabio… manda tutti al tie-break, ci prende in contropiede, ci spiega che forse si può anche essere illogici, anche solo per gioco: “Spero tanto che a nessuno passi per la testa di propormi di rimettermi in gioco con qualcuno dei compagni di quel tempo, perché sarei in difficoltà. Non ho più quell’energia e fare le cose in maniera diversa da come le ho già fatte non mi piace, d’altro canto… sarebbe molto bello ritrovarsi insieme per ripartire…”.

Insieme, per ripartire. Se avete vissuto un po’ di quel tempo, a questo punto avete sentito un brivido, non potete negarlo…

“Logico, sì è logico, non chiedersi come e perché…”, canta ancora Cesare di là…

Senza come e perché. Logico Fabio, come tutto il resto, come tutto quello che abbiamo vissuto insieme e che, forse… Vabbè, lasciamo stare. Come dice Fabio: che a nessuno passi per la testa di… Perché, mai come stavolta, sarebbe... meravigliosamente LOGICO…

(M.C.)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Commenti

Post popolari in questo blog

IL CICLONE

UN CICLONE, CHIAMATO SILVIO SANTUCCI

LA RAGAZZA DELLA TERRA DI MEZZO