NOI CHE… I MIGLIORI ANNI!


In questo percorso ricco di spunti, ma soprattutto di ricordi ed emozioni… un posto particolare, non possono che occuparlo quelle persone che hanno lavorato, come si dice in gergo, dietro le quinte… Che poi, come vedremo più avanti, è stato un “dietro le quinte” che, vuoi o no vuoi, ha finito per catapultare sul palcoscenico anche i più restii alle luci dei riflettori…

Quando ci si accinge a raccontare il cammino di un dirigente, nove volte su dieci, si sa da dove si parte… E’ stato così anche per Laura Vitaletti, una delle colonne di questa costruzione molto particolare che, per oltre un decennio, ha fatto volare palloni sopra la rete, tra Pila e Castel del Piano.

Dicevamo, si sa da dove si parte… E, allora partiamo proprio da lì… “Ho iniziato a seguire la pallavolo – inizia così, il racconto di Laura - dopo pochi anni che con la mia famiglia siamo venuti ad abitare a Pila (nel 1983) per cui, credo fosse tra il 1987 e il 1988, non ricordo con precisione... Milena Calzoni aveva creato un piccolo gruppo di bambine, che facevano attività di pallavolo all'interno dell' Associazione Pro Loco di Pila; mi sono avvicinata perché, con due bambine di 4 e 8 anni, poteva rappresentare per loro un avvio ad un'attività sportiva e non rivestivo mansioni particolari. Iniziò così la mia esperienza con la pallavolo. Poi però, con il tempo, le cose cambiarono... Come sai bene, è una legge naturale, cresce ciò che si cura... Altrimenti muore... E così la Pro Pila Pallavolo divenne un settore della Pro Loco locale. E’ stato un lungo viaggio, che per me si è concluso quando la Società sportiva Pro Pila - Castel del Piano si unì con il San Mariano".

Si, Pro pila - Castel del Piano – continua Laura -  un'unica società sportiva che raccolse intorno a se, per anni, piccoli e grandi atleti con la voglia di divertirsi e stare insieme, facendo un'attività sportiva”. Quella della fusione è, inevitabilmente, una tappa molto importante di quel viaggio… “Non fu facile - ricorda Laura - unire le due realtà pallavolistiche (tu lo hai chiamato travaglio) pur così vicine territorialmente, ma lontane per un “campanilismo” esagerato… Ci è voluto tempo per superare le diffidenze, i dubbi... Ma quel primo sparuto gruppo di persone (Milena, Patrizio, Susanna, Fabio, Giampaolo, io…) trovarono un obiettivo comune: l'unione fa la forza e, con coraggio, unità di intenti, cuore, passione e impegno, abbiamo raggiunto l'obiettivo (dopo un travaglio... c'è la nascita!)”.

Ascolto il racconto di Laura e mi viene in mente il titolo di una canzone di Roberto Vecchioni: “Formidabili quegli anni”! Già, formidabili quegli anni un po’ senza fiato, in cui si rincorrono i pensieri, le difficoltà, le paure, ma anche le soddisfazioni… “Sono stati anni – continua Laura - anche di stanchezza  fisica!  Anche tanta... dopo gli innumerevoli concentramenti di mini e super minivolley... I tornei del CSI, il Grand Prix con tante squadre di fuori Regione e in cui, in prima linea, il nostro filo conduttore era Antonello… Poi la ricerca dei premi, degli sponsor... Ma anche tanta soddisfazione nel vedere tanti campi di pallavolo pullulare di piccoli atleti, genitori... Poi ricordo le trasferte con gli under 14 e under 16... L'inizio del settore maschile. La costituzione della società L.E.M (le iniziali di tre nomi Laura, Enzo e Mauro). Difficoltà? Tante: mancanza di risorse umane, finanziarie; le lunghe riunioni per definire assetti tecnici, per far quadrare i conti… Ricordo i dubbi, le perplessità e gli scambi di opinioni prima di fare una scelta, anche i contrasti, ma comunque costruttivi. Ricordo però anche tante risate, la gioia dello stare insieme… E poi, non posso dimenticare… il battito del mio cuore in gola, nel ruolo di segnapunti, ogni volta che segnavo il punto per la nostra squadra. ”. Ecco che, dal “dietro le quinte” si passa ad avere una specie di “occhio di bue” puntato addosso… E tutto accade nel momento esatto in cui il cuore batte forte per i tuoi colori, per le persone che in quel momento stanno inseguendo sogni in cui ci sei dentro anche tu… Molto dentro… “Formidabili quegli anni, formidabili quei sogni nei miei sogni…” ci ricorda ancora, proprio quella canzone lì…

Anni in cui, tutti suonato seguendo le note dello spartito, componendo una melodia che Laura definisce così… “Tanti anni sono passati dall'inizio alla fine di questa mia esperienza che definisco STUPENDA! Ricordo con tanto affetto le atlete, gli allenatori... Permettimi di ricordare la prima che ho conosciuto e che mi ha istruito sulle norme della pallavolo: Sabrina Paparelli. Così come voglio ricordare con affetto anche alcuni arbitri, con i quali si instaurò un rapporto di grande stima reciproca come Ettore Pelini e Ilaria Vagni… Sai – continua Laura - definirei il nostro gruppo di dirigenti di allora 'NOI CHE.....i migliori anni', come il titolo di quel video che gira ancora su Whatsapp. Poche persone, pochi soldi, ma eravamo ricchi di idee e voglia di portarle avanti. Resta perciò forte il sentimento di affetto per i miei compagni di viaggio di allora, sicuramente pionieri nell'aprire la strada che ha condotto due territori limitrofi a condividere esperienze, luoghi e valori, spinti da un sano campanilismo e dalla convinzione che usi, tradizioni e valori non sono poi così diversi. Riporto una citazione dell'antropologa Margaret Mead, che in qualche modo può adattarsi a quello sparuto gruppo di cui sopra: "non dubitare mai che un gruppo di cittadini coscienti e risoluti possa cambiare il mondo…”. In fondo è così che è sempre andata: naturalmente non abbiamo cambiato un mondo, ma un modo di vedere e vivere le cose. Per questo – conclude Laura - leggendo le altre interviste, mi ha colpito e, naturalmente mi ha fatto piacere, che anche io ho contribuito a creare uno SPAZIO dove sentirsi 'a casa', 'in famiglia' e del quale si è ancora grati di esserne stati partecipi”.

Chissà se, quello che abbiamo vissuto, avremmo la forza per rifarlo oggi… Laura, con grande realismo, ci dice a tal proposito… “sicuramente non me la sentirei di ricominciare... Mi mancherebbero le energie di allora... Non solo mentali, ma anche fisiche. Le stagioni passano e si concludono. Rimangono però bellissimi ricordi e gli affetti per le persone con le quali ho condiviso e percorso quella strada”. Già Laura… “Ed è qui, oggi, stasera… che il riflesso fa memoria… E lo fa per chi non c'era, perché fu una bella storia… Formidabili quegli anni!”.

(M.C.)

Commenti

Post popolari in questo blog

IL CICLONE

UN CICLONE, CHIAMATO SILVIO SANTUCCI

LA RAGAZZA DELLA TERRA DI MEZZO