IO E MIA SORELLA

Ve lo diciamo subito, a scanso di equivoci: Carlo Verdone e Ornella Muti in questa storia non c’entrano molto… Ma il titolo del film uscito nelle sale nel 1987, di cui sono stati interpreti, è perfetto per iniziare un nuovo racconto, per scrivere un altro interessante capitolo della nostra storia.

Prendete un promettente atleta che si allena tra le corsie rosse e il prato verde del Santa Giuliana, prendere una ragazza poco più che adolescente innamorata persa dei pallavolisti della sua epoca… Immaginate che siano fratello e sorella… Chiamate Carlo lui, chiamate Silvia lei e la sceneggiatura del film prenderà magicamente forma. Non ci credete? Allora continuate a leggere questa avventura scritta per noi dal nostro King Carl, che da emulo del “figlio del vento” Carl Lewis… diventa in un attimo uno degli schiacciatori più spettacolari ed efficaci del nostro tempo: Carlo Vinti!

“Io e la pallavolo? Tutta colpa di mia sorella!”. Eccolo il fulminante inizio di questa storia, dell’epopea del Carletto pallavolista. “Io me ne stavo tranquillo a faticare con la mia amata atletica leggera… Poi, anni 90, generazione di fenomeni e lei che mi convince a portarla ovunque per farle fare gli autografi dai campioni e, guarda una partita, guardane un'altra, mi son innamorato anche io… A quasi 18 anni… Un po’ tardino per iniziare uno sport per me nuovo. Ho iniziato con una seconda divisione nella palestra di Monte Grillo con un gruppo di ragazzi della zona (ma giocavamo per il Grifo CSAIN Ponte San Giovanni)”.

Di quel percorso iniziato un po’ per caso un po’ per convinzione, un lungo tratto Carlo Vinti lo trascorre proprio alla Territoriale, vestendo i nostri colori.

“Quante stagioni ho giocato “tra Pila e Castel del Piano? Molte, forse una decina. Sono arrivato a Castel del Piano nell’anno 1993, esordio in serie D con la Grifogel di Renzini. Eravamo un gruppo di ragazzi provenienti da Perugia, quasi tutti dal quartiere di San Marco, innamorati della pallavolo: dal mondiale vinto nel 90 chi non lo era? Ho vissuto un paio di anni in serie D con gran divertimento, ero agli inizi e subito son rimasto colpito dal carisma di Patrizio Vergoni, il nostro capitano! Durante il secondo anno cambiammo l’allenatore, arrivò Michele Castellani, come dimenticarsi, subito 7 partite vinte (tutte 3 a 0) o forse più, non ricordo bene e, promozione in C2, eravamo uno squadrone. Due sono gli anni passati in C2, fantastici entrambi, il secondo completato con un'altra promozione sfiorata. Infine ci son tornato come allenatore nel 2002 con il San Mariano per un breve periodo ma pieno di soddisfazioni”.

Quindi, una lunga permanenza che ha permesso a Carlo di assaporare gli aspetti più speciali di quel microcosmo: “La prima cosa in mente che mi viene in mente pensando a quegli anni è la sensazione di “casa” quando si arrivava alla Territoriale per fare allenamento. E’ stata un’esperienza eccezionale, difficile da ripetere e sono fortunato ad averla vissuta. Spero che tanti altri giovani possano avere la possibilità di viverne una simile, di fare sport in un luogo accogliente, fatto di persone con sani principi e lì cercare di dare sempre il massimo perché si riceve il massimo”.

Carlo ha trovato una sorta di “paradiso sportivo” ed è stato capace di valorizzare quell’alchimia con risultati sportivi che, non a caso, lo hanno collocato a distanza di anni nel sestetto ideale di quel tempo.

“Ci sono due stagioni che sono nei miei ricordi migliori e sono state quelle dei due campionati vinti, la serie D e la serie C2, che ci permise di disputare lo spareggio per la serie B contro Cavalieri Parma. Il rammarico più grande rimane quello di non aver potuto continuare l’ascesa ed esser dovuto andar via in altri lidi. In buona compagnia però… vero Pisti?”.

Proprio a proposito di “compagnia”, di atleti ed allenatori con cui Carlo ha condiviso il “volley tra Pila e Castel del Piano”, il racconto diventa ricco di spunti e curiosità…

Ce ne sono – continua a raccontare Carlo - di compagni indimenticabili…  Mimmo Vipera, un amico con cui passavo il mio tempo anche fuori dal campo, così come Antonello Marino: con loro iniziammo le prime sortite in quel di ‘Zocco’. Poi altri come Andrea Tabacchioni, Alberto (Gnolli), Vincenzo, il ‘Mezza’, i fratelli Vergoni… Coletti sempre pronto per un 1vs1 prima di iniziare l’allenamento e 2vs2 a fine allenamento.

Ricordo con maggior piacere, ovviamente le vittorie nei derby della Pievaiola, mentre la partita che mi fece arrabbiare fu un derby a S. Sisto dove il mister ebbe la felice idea di mettere Antonello e Alberto in panca, come sorta di colpo d’astuzia (“…così li sorprendiamo…”). Dopo il 2 a 0 per loro cambiò idea ma perdemmo 3 a 1.

Credo che rimarrà in tutti noi la leggenda di Mimmo che (sotto militare) la mattina faceva allenamento in quel di Ravenna con il Messaggero e la sera veniva ad allenarsi con noi alla Territoriale… Così come la damigiana di vino sul carrello, portata in panca dal ‘Finto’ a fine campionato (Vinto) ma non a fine partita…dall’inizio!

A proposito di allenatori… Senza togliere nulla agli altri, Andrea Madau, senza dubbio è stato quello che mi ha dato sicurezza dei miei mezzi (e non erano molti, ahah…) e mi ha aiutato tantissimo tecnicamente e tatticamente.

Poi, beh, ovviamente a rendere il tutto più “tipico” c’erano le cene dai Vergoni, la vicinanza delle persone della società, tutti amici veri… lo speaker… Marco sei mitico.

Su Facebook ho riscoperto le ‘mitiche ricette’ del sor Silvio… Vedi… A volte... Mi ha fatto piacere rivedere le foto di squadra, sia nostre che delle fantastiche ragazze della C, simpaticissime e che tifavano per noi. Metti più foto Marco!”

Come dicevamo, Carlo Vinti proprio insieme a Silvio Santucci, è stato scelto per comporre la diagonale degli schiacciatori più forti degli anni più belli del volley maschile “tra Pila e Castel del Piano”. Ma, prima di salutarci,  chiediamo proprio a Carletto di proporci il suo, di sestetto ideale…

“I miei preferiti sono… il ‘Mezza’ al palleggio, Sbano Opposto, In banda Gnolli e Silvione, al centro ‘Anto’ e il duo Pisti/Macca: devo metterli entrambi che col Pisti in campo, il cartellino arriva sicuro”.

Ecco dunque raccontata una bella parte del percorso pallavolistico di Carlo Vinti, ex specialista delle piste di atletica, diventato pallavolista convinto e… tenace… al punto da continuare la sua avventura sportiva anche dopo aver appeso le ginocchiere al chiodo. Carlo è diventato un ottimo allenatore ed oggi è nello staff tecnico della Bartoccini Fortinfissi Perugia che milita nel campionato di Serie A1 femminile! Anche Silvia, sorella di Carlo, è stata altrettanto tenace… continuando a seguire i suoi idoli in giro per l’Italia e al PalaBarton ovviamente, come grande tifosa della Sir Safety Conad Perugia! Una… famiglia di pallavolisti insomma, ognuno col suo ruolo, ognuno con la sua passione da coltivare, tra un palleggio e una schiacciata…

Benedetto quel tempo in cui Silvia decise di coinvolgere Carlo nel suo tour a caccia di autografi… Lei non sapeva che sarebbe diventato il nostro King Carlo. Non il figlio del vento, ma qualcuno capace di aprire il vento, volando sopra la rete… Lei non sapeva che stavano scrivendo il titolo di una storia che avremmo raccontato molto tempo dopo… Una bella storia di sport e sentimento. Il titolo caro, Carlo, ce lo hai servito su un piatto d’argento. Grazie per questo nuovo capitolo della nostra storia. Questo fantastico… IO E MIA SORELLA!

(M.C.)

 

 

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