"MAPI" GALAVERNI E, QUEL POSTO, DOVE ANDARCI A GIOCARE
22 settembre, equinozio d’autunno, ovvero, la fine dell’estate. E’ un po’ il nostro equinozio, la mail con cui si chiude l’estate dei nostri racconti. La mail quasi inattesa che contiene i ricordi di Massimiliano “Mapi” Galaverni, palleggiatore del “dream team” maschile targato Pro Pila Castel del Piano che vinse il campionato di Serie C2, al culmine della stagione 1996/97.
Quella stagione fu, in un certo senso, anche la fine dell’estate sportiva di uno dei più forti palleggiatori che abbiano calcato il tappeto gommato della Territoriale. “L’esperienza vissuta a Castel del Piano – ricorda Massimiliano - è stata quasi l’ultima della mia carriera! Sono arrivato dopo aver fatto il servizio militare, con la voglia di riprendere dopo quasi due anni di inattività. Mi ricordo di un anno nell’arco del quale mi sono divertito molto: per questo, pur avendo giocato pochi mesi in quell’ambiente, posso dire che fu una stagione bellissima e divertentissima”.
“Era tutto – continua Mapi - molto particolare… Gli orari di allenamento (21-23), la palestra, gli spogliatoi, la squadra… Galaverni/Sbano, Santucci/Vinti, Pistilli/Marino: mi sembra che questo fosse il sestetto base, ma tutti erano fortissimi. Purtroppo ho troncato abbastanza di netto con il mondo della pallavolo, poi il lavoro mi ha portato fuori regione, ma direi che ho un ricordo molto positivo di tutti. Che tipi eravamo? Di sani ce n’erano pochi ma il più “facinoroso”, senza dubbio, era Pistilli...! Tra i ricordi più piacevoli c’è sicuramente la partita della vittoria in casa con il Castiglione, a suggello dell’annata trionfale… E, sempre a proposito di Castiglione, mi ricordo bene una cosa che mi era capitata in allenamento prima della partita con loro, e cioè che mi ero schiantato contro la rete graffiandomi tutta la faccia. Il rammarico più grande di quella stagione sono invece le due partite di spareggio con il Parma, erano più forti di noi, forse però potevamo fare di più… ”
“Ma, scusate, esiste ancora la squadra a Castel del Piano?” L’intervista di Massimiliano Galverni, curiosamente, si conclude proprio con una sua domanda… “Perchè, sicuramente – chiosa Mapi - sarebbe un posto dove andarci a giocare…”
Ecco, non potevamo chiudere meglio di così l’estate dei nostri racconti, la stagione dei ricordi di un’epoca speciale, di un microcosmo un po’ magico che, davvero, se esistesse ancora, varrebbe la pena… andare a viverlo…
(M.C.)

Commenti
Posta un commento